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Assegnazione provvisoria: cos’è e come funziona

Assegnazione provvisoria

Hai delle necessità familiari o motivi di salute che ti costringono a chiedere il trasferimento in un’altra scuola? In questo articolo sarà descritta cos’è l’assegnazione provvisoria e come funziona per spostarsi in un altro istituto scolastico per motivi personali o familiari.

Cos’è l’assegnazione provvisoria

L’assegnazione provvisoria fa riferimento alla possibilità per i docenti o personale ATA di trasferirsi in altri istituti scolastici.

Il trasferimento è definito provvisorio perché la durata è di un anno, il che comporta il mantenimento della cattedra nel luogo in cui hai prestato servizio.

Per esempio se hai la cattedra a Roma e chiedi l’assegnazione provvisoria a Genova, per un anno presterai servizio a Genova, ma manterrai comunque la cattedra a Roma per tutto l’anno che lavorerai a Genova.

Come funziona l’assegnazione provvisoria

Il trasferimento può avvenire in due modi:

  • provinciale: trasferimento all’interno della stessa provincia dove il docente lavora;
  • interprovinciale: trasferimento in un’altra provincia.

Provinciale

Se il docente o l’unità del personale ATA vuole compilare la domanda per un’altra provincia, il modulo andrà consegnato all’ufficio competente del territorio in cui si presta servizio.

Quindi se lavori a Napoli, andrà consegnato all’ufficio competente della provincia di Napoli.

Interprovinciale

Se invece il docente o l’unità del personale ATA fa domanda per un’altra provincia rispetto a quella di titolarità.

La domanda andrà consegnata all’ufficio competente del territorio in cui si desidera prestare servizio e all’ufficio competente in cui attualmente si presta servizio.

Entro quando presentare la domanda

La domanda va presentata tramite Istanze Online dal 20 giugno 2022 al 4 luglio 2022 e bisognerà accedere con le credenziali SPID.

Quali sono i requisiti per richiedere l’assegnazione provvisoria

I requisiti per richiedere l’assegnazione provvisoria sono:

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al convivente, compresi parenti, a condizione che vi sia una certificazione anagrafica alla stabilità della convivenza;
  • situazioni gravi di salute, convalidate da certificazioni sanitarie;
  • ricongiungimento al genitore.

Non è pertanto possibile chiedere il trasferimento all’interno dello stesso comune in cui il docente o l’unità del personale ATA lavora.

Chi può presentare la domanda

Possono presentare la domanda tutti i docenti con un contratto a tempo indeterminato.

L’assegnazione provvisoria potrà essere chiesta per una sola provincia, fino a un massimo di 20 preferenze per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria e 15 per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Le preferenze possono essere sia sintetiche che analitiche:

  • scuola – analitica;
  • comune – sintetica;
  • distretto – sintetica;
  • provincia – sintetica.

Potrà inoltre essere richiesta per posto o classe di concorso.

Come funziona la richiesta per posto o classe di concorso

L’assegnazione provvisoria per posto o classe di concorso può essere richiesta per:

  • una classe di concorso di titolarità;
  • classe di concorso diversa da quella di titolarità;
  • classe di concorso di grado di istruzione diversa da quella di titolarità;
  • posti di sostegno, per coloro che sono sottoposti al vincolo quinquennale;
  • posto comune e sostegno per coloro che non sono sottoposti al vincolo quinquennale;
  • assegnazioni interprovinciali anche per i docenti privi di specializzazione, a patto che abbiano prestato un anno di servizio per il sostegno o stiano per concludere i percorsi di specializzazione.

Chi ha la precedenza per l’assegnazione provvisoria

Alcuni docenti, ai sensi dell’art. 8 del CCNI 2019/22, hanno la precedenza per l’assegnazione provvisoria e utilizzazione.

I docenti che hanno diritto di precedenza otterranno il movimento prima degli altri, indipendentemente dal punteggio.

In caso di parità di precedenza si fa riferimento al punteggio, invece nel caso di parità sia di precedenza che di punteggio prevarrà l’anzianità anagrafica.

Quali sono le necessità in ordine di priorità

Le necessità sono strutturate in ordine di priorità, nello specifico:

  1. motivi gravi di salute (non vedente, emodializzato);
  2. personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni e richiede il rientro nella scuola precedente di titolarità;
  3. coloro che sono affetti da disabilità e chi ha bisogno di cure continuative;
  4. chi ha bisogno o chi offre assistenza;
  5. personale cessato a qualunque titolo da collocamento fuori ruolo;
  6. personale coniuge di militare o categoria simile;
  7. coloro che ricoprono cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali;
  8. personale che ritorna in servizio al termine dell’aspettativa sindacale ai sensi del CCNQ (2017).

Nel caso in cui si riscontra una mancata indicazione del distretto o del comune di riferimento, la precedenza non viene riconosciuta e le preferenze inserite saranno considerate senza diritto di precedenza.

Precedentemente sono stati citati sia il punteggio che l’utilizzazione, ora vedremo di cosa si tratta.

Come funziona il punteggio

Per l’assegnazione provvisoria, il MIUR stila una graduatoria del personale che ha presentato domanda.

Il punteggio in graduatoria fa riferimento soltanto dalla situazione e dalla necessità familiare. Per l’utilizzazione si considerano anche i titoli e l’anzianità di servizio.

Cos’è l’utilizzazione

L’utilizzazione ha lo scopo di consentire al personale in esubero o privo di sede, oppure al personale trasferito in altra sede per aver perso il posto, di poter prestare servizio per un anno in una scuola richiesta dal lavoratore stesso.

L’utilizzazione funziona anche nel caso un cui un docente titolare su posto comune ma in possesso della specializzazione sul sostegno può richiedere di essere spostato su posto di sostegno.

Documenti da inserire nella domanda di assegnazione provvisoria

Nella domanda online per l’assegnazione provvisoria andranno inserire dei documenti necessari per attestare il motivo per cui si chiede l’assegnazione, per il punteggio previsto e poter beneficiare della precedenza.

Tali dichiarazioni sono:

  • certificazioni sanitarie che attestino le gravi esigenze di salute;
  • dichiarazione di iscrizione anagrafica, per coloro che richiedono il ricongiungimento;
  • dichiarazioni per usufruire delle precedenze previste dal CCNI.
Assegnazione provvisoria: cos’è e come funziona
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